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CERN, ovvero dove nacque il Web (come lo conosciamo oggi)


CERN, alle mie spalle il Globe de la Science et de l’Innovation

Vista aerea dell’area del CERN [foto di Michael Schoenitzer - CERN]

Costruito al confine tra Svizzera e Francia, nella foto vedete alle mie spalle l’ingresso principale, situato nel comune elvetico di Meyrin, a pochi chilometri da casa nostra.

Istituito formalmente il 29 settembre del 1954, raccoglie ricercatori provenienti dai 12 stati fondatori più altri undici, che si sono aggiunti successivamente, ed alcuni osservatori, tra cui ci sono anche stati extra-europei.

Spesso viene citato nei notiziari per gli esperimenti e le ricerche che vengono effettuate nel complesso dei suoi acceleratori di particelle.

Al momento se ne contano sette, costruiti in vari periodi a partire dalla nascita dell’organizzazione, ed ognuno dei più vecchi è progettato per fungere da “iniettore” per quelli che vengono sviluppati successivamente, creando una catena di acceleratori in grado di produrre un fascio di particelle di energia sempre più elevata.

Uno degli elementi più affascinanti del CERN, almeno per chi è profano in materia come me, è rappresentato dal fatto che la catena degli acceleratori si estende su una circonferenza di 27 Kilometri costruiti interamente sotto terra.

Data la complessità della ricerca effettuata al CERN, il centro si è dotato di computer fin dal 1959.

In questo modo i fisici hanno avuto a disposizione una potenza di calcolo sempre maggiore per sfruttare la mole enorme di dati raccolti durante le ricerche e gli esperimenti.

Non stupisce, quindi, che anche i grandi progressi informatici di questi decenni abbiano visto il CERN tra i suoi principali protagonisti.

E tra questi progressi, quello che ci tocca tutti da vicino è stata la nascita del World Wide Web.

Fu qui, infatti, che Tim Berners-Lee, all’epoca giovane laureato britannico, e Robert Cailliau, informatico belga, si trovarono a sviluppare un progetto chiamato ENQUIRE, che doveva servire a scambiare i dati tra chi lavorava a differenti esperimenti e che era basato sul concetto dell’ipertesto.

_La prima pagina web trasmessa su internet
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Robert Cailliau, Jean-François Abramatic e Tim Berners-Lee nel 1999 [foto di Robert Cailliau - ricevuta via e-mail (CC BY-SA 2.5)]

Nel 1989, i due tecnici svilupparono le infrastrutture necessarie a far funzionare il web, con il primo server, funzionante con il linguaggio HTML ed il protocollo HTTP, seguito dal primo browser grafico (Mosaic).

Il 30 aprile 1993 il CERN annunciò che il World Wide Web sarebbe stato libero per tutti, permettendo lo sviluppo del www che usiamo tuttora.

Questa invenzione epocale per l’umanità non è stata l’unica in ambito informatico realizzata dal CERN.

Nel giugno del 2019, infatti, è stato annunciato il progetto MAlt (Microsoft Alternatives project), per lo sviluppo di un software open-source (aperto a tutti) mirato a sostituire il software Microsoft, in modo da evitarne i costi divenuti proibitivi, riprendere il controllo del software di base ed evitare la dipendenza da un unico fornitore.

Potete leggere di più sull**‘avventura di Tim Berners-Lee** in questo post, che racconta i suoi visionari progetti attuali e la sua visione del web, rimasta coerente con quella che aveva da ragazzo.

Ultimi punti che ritengo importanti riportare sul CERN sono che l’organizzazione è diretta dall’italiana Fabiola Gianotti, unica ricercatrice ad essere stata eletta due volte come direttore, che vede collaborare al suo interno scienziati provenienti anche da stati in guerra tra loro (israeliani e palestinesi), diventando quindi anche un “laboratorio di pace”.

Infine, nell’aprile del 2019 è stata annunciata la realizzazione del Science Gateway, un nuovo centro espositivo dedicato alla divulgazione scientifica progettato da Renzo Piano e sostenuto dal presidente di FCA, John Elkann.