La Cattedrale di Chartres
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Chartres è una piccola località a poco meno di 100 chilometri da Parigi, nel sud-ovest dell’Ile de France.
Si raggiunge facilmente sia in auto che in treno, con corse che la collegano ogni ora alla stazione ferroviaria parigina di Montparnasse.
Qui, all’inizio del XI secolo, il vescovo Fulberto, teologo scolastico apprezzato in tutta Europa, iniziò la costruzione di uno dei migliori esempi esistenti di architettura gotica.
Edificato su un’altura che era già luogo di culto dei Celti, il complesso sorge su un pozzo da sempre considerato sacro, tutt’oggi esistente e profondo ben 37 metri.
Il numero 37 torna spesso nel racconto della Cattedrale.
L’edificio, infatti, è lungo 111 metri (37x3) ed è alto proprio 37 metri.
La sua storia, come spesso nel Medio Evo, è piena di avventura.
Distrutta da un incendio nel 1194, da cui si salvarono le sculture ancora visibile sulla facciata occidentale, la Cattedrale venne ricostruita in tempi lunghi, tanto che la torre di nord-est, la Cloche Neuf, fu ultimata solo nel 1513.
Uno degli aspetti più importanti di questo edificio è lo stato di perfetta conservazione delle vetrate, tra le più belle dell’architettura gotica.
Un dettaglio curioso è legato ad un piccolo foro presente in una di esse che, nel giorno dell’equinozio di primavera, lascia cadere un sottile fascio di luce su una pietra del pavimento antistante.
La pietra ha una geometria completamente differente dalla pavimentazione circostante ed è dotata di un piccolo punteruolo metallico proprio nel punto in cui è raggiunta dal raggio luminoso.
Questo è comunque solo uno dei tanti misteri che avvolgono la storia di questa chiesa.
Infatti, alcuni sostengono che le iscrizioni presenti su una delle colonne esterne “nascondano” il trasporto e la custodia all’interno della cattedrale di uno dei miti medievali più famosi: l’Arca dell’Alleanza.
Secondo questa ipotesi, i Cavalieri Templari l’avrebbero portata qui per salvarla dai pericoli in Terra Santa e lasciata alla custodia della cattedrale per un lungo periodo.
Elemento certo, invece, la presenza di una reliquia particolare nella sagrestia, rigorosamente chiusa al pubblico: un lembo del mantello della Vergine Maria, a cui è dedicata la chiesa (Notre Dame).
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Come spesso ci racconta la storia di quel periodo, quindi, anche per la Cattedrale di Chartres valgono i tanti misteri, affascinanti ed irrisolti, del Medio Evo europeo, con tanto di cavalieri, druidi, elementi astronomici e pagani che si fondono continuamente con la religione ed il divino.
Per le sue dimensioni, la Cattedrale di Chartres risulta essere la terza al mondo, dopo San Pietro e Westminster. Tuttavia, molti dei suoi numerosi visitatori arrivano fin qui perché è una tappa importante del Cammino di Compostela, che ne fa uno dei templi della Chiesa Cattolica più conosciuti ed amati in Europa.
Un luogo che profuma di magico e sacro e che regala una visita di grande fascino.
[Video & Photo: Marco Bena]