Il mondo al tempo del corona virus
Dopo un primo approccio in cui ogni nazione ha reagito singolarmente all’arrivo ed alla diffusione del virus più devastante da cent’anni ad oggi, ora il comportamento è più uniforme.
Si è finalmente raggiunta la consapevolezza del pericolo, escludendo alcune, inevitabili, eccezioni, e questo ha generato una risposta immediata pressochè univoca: il confinamento di milioni di persone nelle loro abitazioni.
Tra ciò che ne è seguito, tra le molte conseguenze, c’è anche l’aspetto irreale e da film apocalittico assuno dalle principali metropoli internazionali, trasformate in scenografie deserte in cui l’elemento vitale dell’umanità pullulante è del tutto scomparso (o quasi).
Ecco di seguito alcune immagini catturate da diversi fotografi nei giorni scorsi e raccolte dalla Getty Images, a memoria, per le prossime generazioni, di quanto stiamo affrontando in questo periodo.
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Uno spazio allestito per ricevere le persone positive al SARS-CoV-2 nel complesso espositivo di Ifema, Madrid, Spagna, 22 marzo (Comunidad de Madrid attraverso Getty Images)
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Un parcheggio a Rockford, Illinois, 24 marzo (Scott Olson/Getty Images)
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Instanbul, Turchia, 23 marzo (Chris McGrath/Getty Images)
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Trafalgar Square, Londra, 24 marzo (Dan Kitwood/Getty Images)
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Operai rispettano la distanza di sicurezza mentre mangiano il pranzo a Wuhan, 24 marzo (Getty Images)
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Ocean Drive a Miami, Florida, 24 marzo (Joe Raedle/Getty Images)
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La statua dell’attore Johann Nestroy con il volto coperto a Vienna, Austria, 23 marzo (Thomas Kronsteiner/Getty Images)
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Un murale del peronaggio del Signore degli Anelli Gollum che tiene un rotolo di carta igienica, Berlino, Germania, 23 marzo (Maja Hitij/Getty Images)
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New York, Stati Uniti, 22 marzo (Spencer Platt/Getty Images)
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Instanbul, Turchia, 18 marzo (Chris McGrath/Getty Images)
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Rio de Janeiro, Brasile, 24 marzo (Buda Mendes/Getty Images)
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Brooklyn Bridge, New York, 20 marzo (Victor J. Blue/Getty Images)
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Un impiegato pulisce alle piramidi di Giza per prevenire la diffusione del coronavirus, Egitto, 25 marzo (AP Photo/Nariman El-Mofty)
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Un’insegnante durante una lezione da remoto a Eger, Ungheria, 23 marzo (EPA/Peter Komka/ansa)
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Columbus Drive, una delle strade più trafficate di Chicago, il primo giorno lavorativo di quarantena in Illinois, 23 marzo (AP Photo/Charles Rex Arbogast)
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Pariser Platz e la porta di Brandenburgo, Germania, 19 marzo (Maja Hitij/Getty Images)
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Letti allestiti in uno spazio per fiere per fronteggiare il possibile aumento di malati di COVID-19 a Belgrado, Serbia, 24 marzo (AP Photo/LaPresse/Darko Vojinovic)
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Il Caesars Palace di Las Vegas, Nevada, 19 marzo (Ethan Miller/AFP/ansa)
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Persone a distanza in attesa degli ordini di cibo d’asporto in un centro commerciale a Bangkok, Thailandia, 24 marzo (AP Photo/Sakchai Lalit)
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L’aeroporto di Los Angeles, California 24 marzo AP Photo/Chris Carlson)
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Il tenore Stephane Senechal canta dal suo appartamento a Parigi, 24 marzo (AP Photo/Francois Mori)
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Orsi di peluche per mostrare la distanza di sicurezza in un negozio a Parigi, 24 marzo (AP Photo/Francois Mori)
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Barcellona, 24 marzo (AP Photo/Felipe Dana)
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Barcellona, 22 marzo (AP Photo/Emilio Morenatti)
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L’amministratore delegato dello zoo Taronga, chiuso al pubblico per il coronavirus, Sydney, Australia, 25 marzo (Mark Evans/Getty Images)
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Manichini con messaggi che invitano a essere gentili e rimanere uniti, Windsor, Inghilterra, 24 marzo (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
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Un uomo scatta un selfie sul ponte Carlo, Praga, Repubblica Ceca, 20 marzo (AP Photo/Petr David Josek)
Panorami che sembrano citazioni di famosi film di fantascienza e che, invece, rappresentano il mondo di questi giorni.
Però, se da una parte questa esperienza lascerà ferite importanti negli individui, nella società, nell’economia, dall’altra il pianeta Terra sta tornando a respirare.
Il blocco delle attività umane ha riportato cieli ed acque più pulite, a tutto vantaggio dell’eco-sistema mondiale.
Una cartina del Nord Italia che evidenzia la riduzione dei gas serra nell’atmosfera a seguito del blocco delle attività
Ed auguriamoci che, una volta superata l’emergenza sanitaria e che le economie di tutto il mondo cercheranno di rimettersi in piedi, non venga dimenticato il messaggio che il nostro pianeta ci ha indirizzato in maniera forte e chiara.
Perché la Terra torni ad essere un pianeta FrAtToLiLlO…