Italia - Francia, così uguali così diverse: aerosol vs. kiné
Quando una famiglia italiana si trasferisce in Francia con dei bambini piccoli, scopre una micro-galassia di differenze nell’approccio a molti aspetti dell’infanzia.
Uno di questi è certamente legato alla cura dei problemi respiratori che, soprattutto nella stagione fredda, possono colpire i più piccoli.
Anche noi non abbiamo fatto eccezione e, quando ci siamo trovati ad affrontare una bronchiolite particolarmente aggressiva, abbiamo toccato con mano la profonda differenza di approccio esistente tra i due paesi.
Arrivati a Parigi, la piccola Veronica aveva solo quattro mesi e purtroppo aveva già avuto difficoltà respiratorie. L’essersi trasferiti in pieno inverno ha ulteriormente ingigantito il problema.
Per noi, abituati ad una filosofia pediatrica che prediligeva l’aerosol, fu normale rivolgersi a pediatra e farmacia chiedendo quel tipo di soluzione.
[ foto da PianetaMamma ]
Le risposte indignate da parte di entrambi, con contorno di occhiatacce, ci fecero capire che ci sfuggiva qualcosa. E che dovevamo capirlo in fretta, se volevamo che la nostra bambina tornasse a respirare, a mangiare, a dormire (e noi con lei…).
Come qualcuno incapace di nuotare gettato improvvisamente in una piscina profonda tre metri, iniziammo ad annaspare, cercando una soluzione efficace e, soprattutto, rapida.
Infine scoprimmo il mondo della Kinésithérapie, una disciplina medica molto diffusa in Francia e che utilizza dei movimenti dedicati per “liberare” la creaturina ed aiutarla a recuperare una respirazione normale.
Addirittura trovammo i kinéterapisti d’urgenza, che si spostano in città in moto con tutta l’attrezzatura necessaria, un servizio prenotabile telefonicamente ed on-line e disponibile in tempi molto rapidi.
[ foto dal web ]
Con grande meraviglia potemmo constatare come, in poco più di mezzora di trattamento, Veronica tornò a respirare regolarmente e riprendere, quindi, il suo quotidiano abituale, fatto di poppate, cambi pannolino e nanne.
Niente “chimica”, dunque, ma solo “meccanica”.
[ foto dal web ]
Forse, nel nostro caso, da bravi italiani abbiamo considerato l’aerosol alla stregua degli antichi “fumenti”, che però erano basati sull’impiego di acqua calda e qualche erba officinale.
Al contrario, l’uso dell’aerosol va seguito dal medico, dal momento che è basato sull’impiego di medicinali per cui è necessaria la prescrizione.
In Francia abbiamo scoperto una filosofia molto differente, basata su una tecnica di manipolazione che permette al corpo di liberarsi in maniera naturale dell’ostruzione respiratoria.
In ogni caso, questo non è che contesto particolare in cui i Kinés operano. Questo tipo di terapia, infatti, viene utilizzato per qualsiasi problema che ostacoli la normale attività quotidiana, che si tratti di difficoltà articolari, muscolari e di postura, anche dovuti a problemi di stress o psicologici.
Per diventare Kiné è obbligatorio conseguire un diploma di stato e richiede diversi anni di studio e di attività di apprendistato.
[ foto Kiné-Brantôm ]