"

Una Domenica a La Coupole


 

Il posto favorito dagli artisti di Montparnasse.

 

Le colonne trattate in imitazione marmo ed il mosaico ispirato al Cubismo sono inseriti nel Registro dei Monumenti Storici; le lesene sono decorate con pitture dei maestri minori dei Ruggenti Anni Venti: La Coupole è il tempio dell’Art Deco.

 

Fu creato nel 1927 dalla determinazione di due amici dell’Auvergne, Ernest Fraux e René Lafon.

 

Alla sua inaugurazione presenziarono le stelle più luminose dell’arte, della letteratura e della vita notturna parigina: artisti con le loro modelle, socialisti e grandi capitalisti spendaccioni, donne facili e donne impossibili.

 

Il ristorante a volte funzionava altre si fermava. L’azione svolazzava dall’American bar, curato da Bob, alle righe dei tavoli sormontati da tovaglie di lino o di carta.

 

Pittori come Derain, Léger, Soutine, Man Ray, Brassai, Kisling e Picasso stavano gomito a gomito, qualche volta pure con i pugni alzati… Aragon incontrò Elsa e Simenon cenò con Josephine Baker. Breton schiaffeggiò De Chirico e Kessel abbassò i suoi occhiali. Uno scrittore sconosciuto con sottili occhiali tondi, Henry Miller, faceva colazione al bar; Matisse beveva birra mentre Joyce allineava i suoi whiskey. Quando Mistinguett fece il suo ingresso, circondata dai suoi boys, la sala si alzò ad applaudirla. Dopo la liberazione della Francia, la festa ricominciò. I pittori della “Scala” disegnarono un affresco e furono esposti i lavori degli artisti della Scuola di Parigi. Yves Klein volle verniciare di blu l’obelisco; La Coupole gli offrì un cocktail. César condivise una cena intima con il busto del Presidente Auriol, Camus festeggiò il suo premio Nobel e Jean-Paul Sartre lasciò pesanti appunti al suo solito tavolo, no. 149…

Nel Maggio del ‘68, Cohn-Bendit salì sul tavolo. Patti Smith suonava la chitarra sulla terrazza, Renaud girovagava e Gainsbourg e Birkin venivano per il pranzo della domenica. Gli anni volavano… Nel 1984, Chagall festeggiò il suo compleanno al tavolo 73; pochi anni dopo François Mitterrand, seduto al tavolo 82, ordinò il suo ultimo pasto, l’agnello al curry. Nel 2008, la cupola interna fu decorata di nuovo da quattro artisti per riflettere lo spirito originale de La Coupole – natura, donne, festeggiamenti: Ricardo Mosner, Carole Benzaken, Fouad Bellamine and Xiao Fan. Il mondo cambia ma la magia continua.”

Questa è la presentazione che fa de La Coupole Bertrand de Saint Vincent, su una delle pagine web del locale.

Ma, in effetti, descrivere lo spirito e l’atmosfera che si respira nello storico locale di Montparnasse rischia di trasformarsi in un elenco interminabile di celebrità, artisti, intellettuali, creativi, scrittori e più ne ha più ne metta.

Certo, oggi personaggi di quello spessore non sono facili da trovare, il locale vive più sulla leggenda che sulla realtà odierna. Ma resta senz’altro un luogo magico ed affascinante in cui poter respirare l’aria del movimentismo parigino.

E anche le piccole hanno gradito…

[gallery type=“slideshow” ids=“472,469,473,468,470,471”]

 

[googlemaps https://maps.google.it/maps?ie=UTF8&q=la+coupole+montparnasse+history&fb=1&gl=it&hq=la+coupole+montparnasse+history&cid=0,0,1587691999880230536&hnear=&ll=48.842348,2.328008&spn=0.006295,0.006295&t=m&iwloc=A&output=embed&w=350&h=290\]