200 scheletri rinvenuti nel cuore di Parigi
[articolo pubblicato originariamente il 4 marzo 2015]
Sono più di 200 gli scheletri recentemente rinvenuti nel cuore di Parigi, disposti con cura in fosse comuni.
In seguito ai lavori di riqualificazione del Monoprix Réaumur-Sébastopol, situato nel 2° arrondissement, gli archeologi dell’INRAP (Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive) hanno avviato degli scavi e nel servizio realizzato dall’emittente BFM-TV s’interrogano sulle cause di una mortalità cosi elevata: forse un’epidemia o una carestia.
Prima di essere un supermercato, questo luogo ha ospitato il cimitero dell’Ospedale della Trinità, fondato nel XIII secolo e distrutto nel 1817.
Nel 1201, due gentiluomini tedeschi, Wilhem Effacuol e Jean De La Paslée, acquistarono il terreno, chiamato “Croce della Regina”, per costruirci un ospedale. Inaugurato l’anno successivo con il nome di Ospedale della Croce della Regina, nel 1207 prese il nome definitivo di Ospedale della Trinità, offrendo ricovero ai poveri ed ai pellegrini di passaggio a Parigi.
In realtà, solo nel 1365 l’area diventò parte della città e l’ospedale divenne un orfanotrofio nel 1545, con il nome di Ospizio dei Bambini Blu (dal colore delle divise indossate dai piccoli).
Soppresso con l’inizio della Rivoluzione, la struttura venne venduta nel 1812, per poi essere demolita cinque anni più tardi insieme alla chiesa ed al portale, che avevano subito dei lavori di ampliamento tra il 1598 ed il 1671.
AGGIORNAMENTO
I risultati delle ricerche effettuate dall’INRAP nel sito sono state illustrati da Isabelle Abadie, responsabile dello scavo, durante un seminario sulla Storia di Parigi, nel gennaio 2018
Isabelle Abadie, nel suo laboratorio parigino [foto di Guia Besana per The New York Times]